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giovedì 26 gennaio 2012

voler poter essere e dover avere



vorrei prenderti la mano
per posarla sul mio viso
metterti un fiore nei capelli
e regalarti un sorriso

potrei renderti più libera
dalle strettoie che stridono
darti un bacio ogni mattino
e non sentire ciò che dicono

sarei lieto di gioirne con te
dei colori che il giorno ci dona
fluire nel tempo fino a sera
e laddove la notte mi perdona

dovrei riuscire a sognarti
sebbene io sia ancora sveglio
mentre invece tu già dormi
e forse domani sarà meglio

avrei da dirti ancor più cose
tante quante le onde del mare
farò in tempo a sussurrartele
e prima che smetto di sognare

sabato 21 gennaio 2012

Benvenuto..



Mai tra dire mai ma io tra dire e fare non ti chiedo dove vai
lo sai che molta gente chissà come mai non si fa i fatti suoi
mai una volta che ci sia una via d'uscita / una sana alternativa in questa vita
piena di niente gente comune mortal mente / fa la preziosa e geme e la sua mente mente

ne duole e suole andar contro corrente ma è controproducente /
a tratti allucinante / manca di self-control contro-coerente

a volte le persone avvolte da quell'aurea strana da re magio
saggio col mantello viene da chissà quale bordello / da quale stalla segue chissà quale stella
e son solite non come me dirigersi verso di me / senza guardare dentro se manco un fiotto di luce c'è
come buchi neri pieni zeppi di se, seh seh.. / so che quel che dico è vero sad but true seguo il sentiero
mi paro il culo quando non mi prendo troppo sul serio / ma sempre nello stesso posto sto, sto in pensiero.

cogli l'assenza della gravità nell'essenza dell'umanità all'unanimità
cogli alti e bassi a picchi dei paesi tuoi appicchi il fuoco al male
ma non puoi fare a meno di notare che tutto ciò che brilla non è l'oro
loro che a vicenda poi non specchiansi ne fanno ammenda / dei riflessi di chissà quali oscuri compromessi
e li nascondono, se ne scordano, li evadono e si perdono / come messeri senza mai essere se stessi nei malesseri

tra le funi tese di chi cercò pure col brio un equilibrio sul filo del rasoio,
io guardo il mondo da un oblò sull'oblio,
io rifletto sulle pecche tra gli specchi laddove scivolavan salme senza salmi ne preghiere senza un credo
sono alla frutta e ingurgitano spicchi di uno stesso cedro, amaro fu il sapore del frutto di un amore avaro.

giacché poi a piedi scalzi giunti a riva ne deriva una deriva ormai
lungo la linea della vita ove amai e ne mo ne mai remai senza remi
senza piazzar semi ne radici, allora che si fa tu che ne dici
qua fotte sega se si sa vige la legge del più forte / ma tieni conto ci accomuna poi la stessa sorte
da parte a parte noi si diparte e non c'è escamotage / che possa porre freno a questo treno scorre e corre
lento tra le lacrime verso la morte, senza una ragione ma un solo torto, ognuno verso il suo binario morto !

but ya don't cry for me, evita !
per ogni buon amico che non ti ha tradito
evita ! chi ti dimentica, mostragli il dito / se non fosse che lui è come te, indaco !
che ha pura energia dentro di se / osa senza se e senza ma, ama !

s'addentra in ogni funk l'anima nera di frankie / non si fa giudice ma storpia il codice
io non lo giudico lungi da me non giuda me / medio nel tedio ogni uomo solo al mondo è come me
indaco indi per cui l'ammira e segue l'indice e che male c'è
se a fin di bene ci indica una via, apre un varco temporale e così sia
non chiede nulla e siede la su una nuvola / al di sopra di ogni tempesta sta
schiodato da una sorta di tragedia astrale / da allora fa tutto quello che gli pare

al di là della vita lontano dalla morte si apron porte / al di là di tutto quanto il bene al di là del reale
da qui ci separiamo e passiamo attraverso un non so che / data ogni vicenda a vicenda ci si fa forza noi e noè nella stessa barca popeye the sailor la stessa ancora / ancora una bracciata pur di restare a galla nella merda

ed io m'impelago e mi ricordo che se cerchi nel grano / ci trovi amici alieni a caccia di un tesoro
proiettati come rettili verso un'isola felice che non c'è che come peter fan /

ma puoi mandarli a fin di bene a farsi bene dir e puoi ben dirti d'essere alle solite
tra albe meccaniche e tramonti velocissimi / tra mari e monti coi sogni ci fai a pugni
finisce poi che monti a cavallo della tua burago / pur di cercare ancora invano l'agio in un pagliaio
e se ancora speri di cavare da qualche buco un ragno allora fatti un bagno /
nell'acqua in bocca, unica cosa che non ti sei bevuto / che tu sia il Benvenuto..

giovedì 4 giugno 2009

stato



ringrazio il buon dio che mi ha donato la vita
a vederla da prima sembrava infinita
se conto i miei giorni si consuman le dita
e non scordo mia madre se lei è già partita

maledico il buon dio che le ha tolto la vita
a saperlo le avrei fatto carezze e sarebbe guarita
se conto i suoi giorni perchè è già finita
ne ricordo l'abbraccio prima della dipartita

benedico mio padre perchè lui mi ha plasmato
vado in giro di notte senza essere armato
se invece di giorno io cammino arrabbiato
è perchè non sopporto l'idea di non essere amato

giovedì 8 gennaio 2009

può darsi



si da il caso che nulla avviene mai per caso
che non si ficca il naso nell'altrui vaso

si da per certo che tutto è interconnesso
che chi non lo capisce è solo un fesso

si da di matto se perdendosi in un fatto
si vede avanti il gatto e indietro un ratto

si da per scontato che chi non è mai nato
non debba preoccuparsi di arrangiarsi

si da per disperso chi vuol essere diverso
chi ha deciso di scappare invece di mollare

si da via tutto ciò che è stato bello o brutto
che si possedeva mentre il tempo scorreva

si da fiducia a chi ci scalda e non ci brucia
a chi non ha diritto di rimanere zitto